Chusan 4
La prateria era ancora fresca,
e il carro dormiva come una bestia di legno.
Soul uscì per primo,
guardò l’orizzonte che stava cucendo il giorno
e disse soltanto: Chusan 4.
Una parola breve,
ma abbastanza forte da far tremare le briglie:
è il codice che i quattro Custodi invocano
quando serve compattare il Quadrato
prima di una nuova traversata.
I cavalli lo sentirono come un ordine del sangue
e nitriscono insieme,
pronti a muoversi anche se nessuno aveva ancora dato il via.
Teck, che conosceva bene quel tipo di vibrazione,
si infilò nella tenda e mise su il secondo caffè.
«Se è Chusan 4», pensò,
«allora oggi si va lontano».
L’odore del caffè si mescolò al vento,
e il giorno, come un animale giovane,
cominciò a sollevarsi sulle zampe.



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