LUNGO IL SENTIERO




 C’è un modo silenzioso di avanzare, quasi impercettibile. Non si corre, non si reclama attenzione. Si procede come chi conosce il valore dei passi lenti: lasciando dietro di sé piccole briciole di luce, quasi fossero segnali per un viaggiatore che ancora non esiste. Ogni gesto diventa una traccia. Ogni intuizione, un punto che illumina appena la strada. Non per essere trovati subito, ma perché un giorno — quando il tempo sarà maturo — qualcuno riconoscerà quel percorso come un luogo familiare, un approdo, una casa.Così si costruiscono i futuri che valgono: non con l’urgenza, ma con la pazienza di chi sa che la luce, prima o poi, trova sempre chi la sta cercando.

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